Crawl Stats report, indicizzazione e Structured Data Testing: novità 2021

Il lavoro sul motore di ricerca di Google non si ferma praticamente mai. Questo 2021 è iniziato con tantissime novità in seno alla compagnia americana. Novità che non hanno visto all’inizio dell’anno un aggiornamento del core update di Google, come invece è avvenuto nel 2020, ma che hanno invece riguardato interventi sul crawling, sull’indicizzazione e sulla link building.

I tre principali topic di interesse sono crawling, indicizzazione e link. Per quanto riguarda il primo punto, il crawling, Search Console ha inserito il rapporto statistiche scansione (Crawl Stats report) che serve a fornire informazioni sulle modalità adottate da Googlebot nella scansione dei siti. I rapporti mostrano, ad esempio, il numero delle ricerche effettuate per codice di stato, gli scopi della scansione, informazioni a livello di host sull’accessibilità e molto altro ancora.

Molti di questi dati sono effettivamente disponibili negli accessi log di un server, ma sono altrettanto difficili da reperire.

Crawl Budget: la guida di di Google

Oltre al Crawl Stats report, Google ha messo a disposizione una guida completa sul crawl budget, per siti dalle grandi dimensioni. Quando un sito cresce di dimensioni, la scansione può risultare alquanto complicata. Per questo motivo Google ha previsto una serie di best practices che possono aiutare a comprendere meglio la struttura di un sito e la sua conseguente scansione da parte del bot.

Infine, per quanto riguarda il crawling, Googlebot ha avviato la scansione con http/2. Si tratta della versione aggiornata del protocollo di sicurezza per accedere alle pagine web.

Indexing: controllo URL e rapporto sullo stato di copertura dell’Indice

In campo indexing sono due le principali novità introdotte quest’anno. La prima riguarda il reintegro della funzione strumento controllo URL in Search Console. La funzione era stata infatti sospesa per diversi mesi e non era più possibile inviare manualmente le singole pagine al motore di ricerca. Oggi questa funzionalità è stata reinserita, anche se, come è specificato dalla compagnia americana, non dovrebbe essere necessario utilizzarla, se il sito offre un buon linking interna e vengono forniti ottimi file sitemap.

Crawl Stats report

Per quanto riguarda invece il Rapporto sullo stato di copertura dell’indice è stato aggiornato in modo significativo. Aggiornamento che rende possibile una più efficace e semplice comprensione dei problemi che influenzano l’indicizzazione del contenuto dei siti. Gli errori generici di crawling, ad esempio, sono ora specificati in modo più dettagliato.

Structured Data Testing: reintrodotto nella comunità schema.org

La Structured Data Testing tool non è del tutto scomparsa, come invece preannunciato nel 2020. Cambia interfaccia ed è inserita nel contesto della comunità schema.org. Nonostante Google, l’anno scorso, abbia deciso a favore del più moderno ed efficace Rich Results test, recupera e non abbandona Structured Data Testing.

Infine, sempre in materia di dati strutturati, il 31 gennaio 2021 è stato l’ultimo giorno valido in cui Google supportava il markup data-vocabulary.org per generare rich results. I siti potranno ancora utilizzare markup data-vocabulary, che resta attivo e valido, ma per scopi diversi dai rich results sul motore di ricerca.